VIAGGIO NEI ROMANZI DI GEORGES SIMENON – VOL. 4

Sinossi
Finalmente, dopo tanti anni passati a comandare quelle degli altri, il capitano Lannec è riuscito a comprarsi una nave; e nonostante le proteste della suocera e le lacrime della moglie l’ha chiamata Fulmine del Cielo, a evocare la sua imprecazione preferita. Ma dei soldi della suocera – dei soldi dei Pitard, con la loro spocchia di piccoli borghesi normanni arricchiti –, della sua malleveria, per comprarla ha pur avuto bisogno. Ed è perciò che Mathilde, sua moglie, ha preteso di fare la prima traversata insieme a lui – anche se tutto le sembra sporco, e soffre il mal di mare, e rimane quello che è: una vera Pitard! Ma non basta: alla partenza Lannec ha ricevuto un avvertimento anonimo e minaccioso: «il Fulmine del Cielo non arriverà mai in porto…». A poco a poco, come per un’inappellabile sentenza del tribunale che gli antichi chiamavano Fato, quello che doveva essere il primo, trionfale viaggio del Fulmine del Cielo, si trasformerà in un incubo…
Un romanzo breve di mare
“I Pitard” di Georges Simenon – romanzo breve di ambientazione marittima – viene pubblicato per la prima volta in 5 puntate su «Les Annales» e poi in volume nel 1935. È il libro che varrà a Simenon l’ammirazione di Céline.
La curiosità di vedere se fosse all’altezza della sua fama era tanta. A me, poi, son sempre piaciuti i romanzi di mare, da quando da piccolo sfogliai e mi immersi in “Capitani coraggiosi”. Li collego fin da allora alla letteratura per antonomasia, al viaggio, all’avventura, all’essere chi in questa vita non puoi, al sogno.
Paura, sospetti e realtà
“I Pitard” più che da sogno, è una storia da dormiveglia, dove paura, sospetti, realtà si sovrappongono senza che se ne distinguano bene i contorni.
Lannec è diventato da poco capitano del “Fulmine del cielo”, nave acquistata dopo anni di onorato servizio in mare. A bordo con lui però sale anche sua moglie, Mathilde.
Il matrimonio alla prova del mare
Nel gorgo oscuro e tempestoso del Mare del Nord, il loro matrimonio verrà messo a dura prova e ne uscirà trasformato per sempre.
Un romanzo in cui l’inquietudine è sottile e avvolgente come la nebbia; in cui i personaggi sono, in modo irriducibile, umani, grovigli di emozioni e contraddizioni.
