Libri per capire la borghesia: tra storia, letteratura e memoria

By | Bibliografie

La borghesia, ovvero il motore del capitalismo. La classe sociale “in perenne ascesa”, dei nostri libri di storia. Dai padroni delle fabbriche e dei grandi cartelli industriali fino ai piccoli impiegatucci. Per capire il mondo di oggi, che ne vede paradossalmente il declino pur nel trionfo del tardo capitalismo da lei stessa inventato, è sempre utile studiare la figura del borghese nella sua evoluzione storica. Tre volumi che aiutano a cominciare il percorso.

Franco Moretti – Il borghese

il borghese franco moretti

Il volume di Moretti può essere un buon punto di inizio. Soprattutto per capire chi sono stati i borghesi e quale la cultura borghese che pian piano ha rivoluzionato il vivere quotidiano del mondo. L’impianto è proprio quello di ambire ad essere una grande voce di dizionario, utilizzando come grimaldello proprio la storia delle parole, seguendole all’interno degli archivi e delle pagine di letteratura nelle loro evoluzioni di significato e applicazione. Talvolta l’impostazione metodologica può mostrare la corda ma il volume rappresenta un buon ritratto della complessità, della varietà e della molteplicità del tipo borghese.

Robert Darnton – Il grande massacro dei gatti

il grande massacro dei gatti Robert Darnton

Robert Darnton, non è solo uno dei più grandi conoscitori del ‘700 francese; forse è anche quello che ne sa scrivere meglio. Con curiosità, erudizione e uno sguardo distaccato ma in cui non si possono non notare sottile ironia e passione. Il grande massacro dei gatti sicuramente è un libro eterogeneo: presenta diversi esempi di vite della Francia del Secolo dei Lumi: contadini, operari, borghesi.

La sezione che dà il titolo al volume, ad esempio, fotografa benissimo il momento di passaggio dalla figura del borghese proprietario di un’attività autonoma (piccola o media che sia) a quella del borghese padrone, che prefigura poi quella del proprietario d’industria del secolo successivo.

Sulla mania classificatoria dei borghesi, di cui un esempio massimo in letteratura è il Robinson Crusoe di Defoe, con i suoi celeberrimi elenchi di tutto quello che aveva in tasca (ma che tasche avevano nel ‘700?!) consiglio la lettura del capitolo 3, Un borghese riordina il mondo. La città come testo. Se il personaggio di finzione di Defoe vi sembra esagerato, fidatevi: i borghesi veri erano peggio.

Elena Croce – Lo snobismo liberale

lo snobismo liberale elena croce

Non è un manuale ma un libretto di memorie, scritto da Elena Croce, figlia del grande filosofo. Eppure, un manuale potrebbe benissimo esserlo. Forse si tratta solo una carrellata di ritratti, anzi di tipi, strappati all’oblio.

Croce cattura un mondo borghese, quello antecedente al fascismo, con le sue ritualità, i suoi vezzi che il tempo renderà desueti e ingialliti. Queste pagine potrebbero risultare a lungo andare noiose come quegli elenchi che magari troviamo tra i fogli di libri vecchi: interessano per la loro particolarità ma allo stesso tempo li sentiamo distanti, legati ad un qui ed ora che non c’è più.

Colpisce soprattutto che la Croce insista e ritorni spesso su un concetto: peculiarità borghese è cercare il romanzo all’interno della vita; fare vita riparata ma allo stesso tempo vivere l’avventura. Del resto, il romanzo come forma letteraria nasce e fiorisce con la borghesia. Così, per lei mode e attività, anche del salotto borghese, costruiscono una narrazione. Ogni personaggio di questo sottobosco, quindi, vive per costruirsi una personalità affascinante, avventurosa, unica; forse più che di personalità è più giusto parlare di personaggio o tipo, appunto.

Quel personaggio intrattiene e ha un senso solo nel contesto del salotto borghese. Accanto alle suppellettili, al caminetto e all’albero di Natale, simboli della classe media per eccellenza. È proprio questo unicum il vero snobismo che Croce esalta e immortala. Sarà anche quello che, all’alba della società di massa figlia del consumismo, andrà perduto per sempre.

Una canzone: “Borghesia” di Giovanni Truppi

Libri citati:

Franco Moretti, Il borghese. Tra storia e letteratura, Einaudi, Torino 2017

Robert Darnton, Il grande massacro dei gatti, Adelphi, Milano 2013

Elena Croce, Lo snobismo liberale, Adelphi, Milano 1990

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