
Tre quadri e un’atmosfera perturbante
Tre quadri. Un’atmosfera sottilmente perturbante, dettagli ricorrenti che partecipano ad un’inquietudine sottile. Attraversano tutto “Donnole in soffitta”, il romanzo di Hiroko Oyamada, che, pian piano, si svela come un apologo sulla famiglia, sulla procreazione.
Simboli e significati nel romanzo
Subliminalmente comunica attraverso simboli quali ad esempio i pesci nell’acquario valori come la cura, il calore, l’attenzione per l’altro che forse sono un richiamo a quello che il Giappone contemporaneo sembra aver smarrito.
Anche le donnole del titolo hanno un portato simbolico importante: simboleggiano la famiglia e collegano nell’intreccio del romanzo tre famiglie diverse, nodi del destino che si intrecciano tra loro.
Atmosfere e richiami cinematografici
L’atmosfera del libro mi ha fatto venire in mente “Bright Future” di Kyoshi Kurosawa, film del 2003: le atmosfere e il ritmo del film mi ricordano quelle del libro e anche il dettaglio dell’acquario come simbolo della vita in provetta, di incubatrice di vita ma anche di evasione e allo stesso tempo metafora dell’essere in gabbia.
Anche i personaggi del libro inconsapevolmente, perché eternamente bambini, soffrono della pressione sociale che li ingabbia in alcuni cliché da rispettare.
