
Introduzione
Vita in vendita di Yukio Mishima (1968, edizione italiana Feltrinelli, 2022; poi 2024, in Universale Economica, traduzione di Giorgio Amitrano). Il Mishima che non ti aspetti. Quello che torna alla ribalta tra i bestseller, quando nessuno neanche lo sognava, a cinquant’anni dalla sua morte, quella morte indimenticabile e ancora discussa.
Un romanzo d’azione e pulp
Un romanzo d’azione, un po’ noir. Un po’ erotico. Un po’ pulp. «Trash, kitsch, sexy», come ha detto Stephen Dodds, ma ha anche dei difetti, per citare uno dei claim dei nostri albori millennial.
Se il gioco con Vita in vendita è dire se lo abbiamo amato o lo abbiamo odiato, io l’ho amato.
Il protagonista Hanio
Impegnato in un gioco a rimpiattino con la morte, Hanio, il protagonista, scatena inconsapevolmente vitalità, ma la vitalità comunque disperde energia che si tramuterà in morte. Avrà la meglio? A voi scoprirlo.
È la ruota dell’universo, sembra dirci Mishima, non la puoi fermare. Il bello è che, come sempre, ce lo dice in modo superbo, in un modo che non vorresti finisse mai.
Mishima e la scrittura
E pensare, con un po’ di sana rabbia e invidia, che ha scritto queste pagine “con la mano sinistra” per una rivista che era la versione giapponese di Playboy…!
Con il suo ritmo postmoderno, un po’ jazzistico, Vita in vendita dimostra che dei grandi della letteratura, come Mishima, non esistono opere minori.
Conclusione
Con Vita in vendita, Yukio Mishima sorprende con un romanzo che mescola azione, noir, eros e pulp, capace di conquistare nuove generazioni di lettori e di ribadire, ancora una volta, la grandezza della sua scrittura.
