
Un altro intellettuale, un altro grigiore
In La nuvola di smog, il protagonista senza nome è un intellettuale che si trasferisce in una città per lavorare come redattore a “La Purificazione”, rivista dell’EPAUCI (Ente per la Purificazione dell’Atmosfera Urbana dei Centri Industriali). La città è invasa da una grande nube di smog: la polvere si deposita, senza sosta, ovunque…
Vivere nell’ombra: il fascino dell’inconsistenza
Il personaggio senza nome de La nuvola di smog rimane volutamente vago, inconsistente, incolore. Chiamato in città per svolgere il ruolo di scribacchino per il giornale di un ente a vocazione ecologica, si sente a disagio nella vita cittadina, esistenza grigia su sfondo grigio; eppure segretamente parteggia per la nuvola, se ne sente parte, come un camaleonte, vi si confonde.
È la sua sicurezza: agire nell’ombra, non visti, ha il suo vantaggio, alla fine non è poi così male. Il personaggio de La nuvola di smog vive nel fumo ed è egli stesso fumo, un personaggio reso in modo volutamente evanescente. Sembra sfuggire continuamente, come una particella di quel particolato di smog, che attanaglia in questi giorni Milano e dintorni (e non solo…!).
I modelli che ha davanti non lo convincono: il sindacalista, la donna altolocata, il suo “losco”, sinistro, datore di lavoro. Sarà spinto via, come una particella dal vento. E lì Calvino, che nel primo romanzo abbiamo visto disincantato, vi stupirà, come i grandi sanno fare.
La fine della trilogia realista e l’inizio di un nuovo Calvino
La parentesi realistica, quella delle Cronache degli anni Cinquanta – nelle parole dell’autore – si chiuderà qui, a parte la sistemazione in volume dei racconti de Gli amori difficili, sempre della fine degli anni ’50 ma pubblicati in volume solo nel 1970. Calvino cambierà pelle; cambierà anche l’Italia e quei temi, che avevano un’allure di militanza prima, poi diventeranno pian piano usurati.
Emergeranno allora, nella sua scrittura, altri approcci alla realtà dell’Umano.
La sfida al labirinto non verrà dismessa; cambierà la strategia.
Guarda anche:
ITALO CALVINO E LA SFIDA DELLA REALTÀ. “LA SPECULAZIONE EDILIZIA”
