
Economia sentimentale di Edoardo Nesi:
Noi lettori compulsivi, si sa, siamo vittime delle promozioni. Come prede inseguite da un cacciatore esperto, tentiamo di ignorarle poi ci prende una sensazione da “ora o mai più” e non sappiamo resistere.
Così, cadiamo nella rete. Film già visto e dal copione rispettato anche quando, qualche tempo fa, è uscito l’“1+1” de La Nave di Teseo. Del resto, è anche bello farsi catturare: perché lì sta proprio il bello di queste operazioni, ovvero permetterci di rischiare, dato il basso prezzo, e conoscere magari nuovi libri e nuovi autori.
Di Powers avevo sentito tanto parlare, così un suo titolo, Canone del desiderio, è stata una scelta facile; sul secondo trovavo più strade da percorrere. Alla fine mi sono orientato su Economia sentimentale di Edoardo Nesi.
Letteratura Covid-core e paragoni musicali
Un po’ perché sono appassionato in modo morboso del genere Covid-core, che, anche in musica, individua quelle opere figlie della pandemia, tra tensioni, sentimento e spirito di sopravvivenza.
In musica un capolavoro in questo senso è Carnage di Nick Cave o Asphalt meadows dei Death Cab For Cutie.
Tornando alla letteratura a tema virus, un libro miscellaneo come Questa strana e incontenibile stagione di Zadie Smith non mi aveva molto convinto.
Una scrittura più personale e a fuoco
Nesi, rispetto all’autrice inglese, sceglie di percorrere una strada più personale e decisamente più a fuoco.
A metà tra la tranche de vie e il reportage, il libro scorre tra ricordi, pensieri sul futuro e interviste a personaggi che vivono la pandemia da dentro a quel meccanismo, pieno di vite, aspettative e sogni, che è l’economia.
Il concetto-cardine del libro è proprio lì, in quelle due linee che spesso il nostro cervello allontana, ma che in realtà sono intrecciate: economia e vita personale.
Il cuore del libro: Prato e il tessile
Gli interventi che vertono sul terremoto economico della pandemia, però, non sono calati dall’alto come in una qualsiasi trasmissione televisiva, ma approfondiscono un qui ed ora, vicino a Nesi e di cui Nesi stesso è stato parte: il settore tessile della provincia di Prato.
Le pagine personali, molto sentite, hanno il dono di toccare le corde dei sentimenti in modo leggero e legano lettore e scrittore, ponendoci tutti sullo stesso piano: quello dell’umanità.
Più si toccano quei nervi, più Nesi tira fuori una lingua materica e terrena che vira verso il Toscano ed è come se fosse un abbraccio trascinante.
Un instant-book unico e imperfetto
Questo libro ha le sue imperfezioni, ha il suo qui ed ora, che lo renderà in parte, come tutti gli instant-book, subito vecchio.
Ma ha anche, indubbiamente e preziosamente, la sua unicità.
