«CRONACA FAMILIARE» DI VASCO PRATOLINI È UNO DI QUEI LIBRI…

By | Recensione, Libri

cronaca familiare Vasco Pratolini

Un libro di poche parole e molta intensità

«Cronaca familiare» di Vasco Pratolini è uno di quei libri di poche parole, di parole soppesate. È un libro personale, troppo personale, forse imperfetto ma di un’imperfezione voluta.

Mi ricorda un po’ l’“Incompiuta” di Schubert. Incompiuta solo sulla carta. O la Pietà Rondanini.


Una rievocazione intima

Veloce come la sua stesura, è una rievocazione fatta alla luce della lampada notturna. E così è giusto che nella forma sia rimasto.

Ogni parola è necessaria e in questi bozzetti vediamo un ritratto in divenire. Un legame che si stratifica come il colore della pennellata in uno di quei quadri che nei musei o nelle mostre ci piace vedere da vicino.

È una storia unica, irripetibile, strettamente personale e questo risalta anche nella lingua, in quel toscano di prima metà del Novecento, fortemente connotato nel tempo e nel luogo e che si raggruma particolarmente attorno alla figura della nonna, con le sue “buccole”, con i suoi capelli “a cercine dietro la nuca”.


Un libro come una vecchia foto

Insomma, un libro che non fa nulla per avvicinarsi a noi e che ingiallisce fieramente come una vecchia foto ritrovata in un cassetto. Ci perturba un po’ all’inizio ma poi l’unica cosa che vorremmo è chiudere gli occhi e sprofondare in quello sfondo in bianco e nero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

AUSONIO E IL MAGNIFICO STORIONE DELLA MOSELLA. L’ammaliante bellezza del mondo tardoantico.

La fascinazione per la Tarda Antichità Ora sarai celebrato...

Il “DISCORSO SOPRA LA BATRACOMIOMACHIA” di Giacomo Leopardi. Gli esordi di un giovane traduttore.

La prima traduzione leopardiana La prima traduzione...

Un poeta napoletano nel regno della poesia. Il VIAGGIO DI PARNASO di Giulio Cesare Cortese

Il Parnaso come meta letteraria tra Cinquecento e Seicento...