RILEGGENDO LA “HARLEM RENAISSANCE”

Passing di Nella Larsen ci permette di immergerci pienamente nella Harlem Renaissance, corrente letteraria afroamericana fiorita nel quartiere newyorkese alle soglie degli anni ’20 del secolo scorso.
Tra le sue strade, neri di diverse estrazioni sociali provano ad immaginare una società lontana dai pregiudizi imperanti, con al centro un uomo nuovo (il cosiddetto New Negro). Emergerà pian piano una gerarchia interna fatta di regole e codici, esemplificata su quella del contraltare sociale bianco. I libri di questa corrente non esitano a mettere in luce questa dinamica.
Un ritorno a cento anni di distanza
Oggi che la Harlem Renaissance è oggetto anche di una mostra al MET di New York, è quanto mai interessante, a cento anni da quei giorni, provare a rileggere queste storie per riaccoglierle, come è giusto, nel grande fiume del canone letterario americano.
Tra queste rientra Passing, che afferisce al genere del romanzo psicologico; il suo tema di fondo è la ricerca disperata della scalata sociale che può confliggere con quella che è l’identità originaria.
Clare Kendry e la pratica del passing
La protagonista, Clare Kendry, sembra anelare ad appiattirsi sullo stereotipo opposto, quello dei bianchi. Passing è la pratica utilizzata da alcuni neri, ed anche dalla protagonista, di passare per bianchi con l’uso di espedienti e trucchi, per ottenere condizioni sociali e lavorative su cui pesassero meno le maglie del pregiudizio.
In realtà, Clare è più un personaggio di formidabile equilibrista, che con volute spericolate cerca di oltrepassare, passare (passing, appunto) attraverso etichette, pregiudizi e regole della morale.
Come sottolineato bene da Anna Maria Torriglia nell’introduzione all’edizione italiana (editore Sellerio), diventerà così oggetto del desiderio incrociato di Irene e Brian Redfield, coppia agiata.
Una lotta titanica e un ritratto femminile indimenticabile
La lotta di Clare appare titanica, sprezzante, ardita. Anche nelle sue sconfitte, ha dalla sua la forza dell’esempio. Se buono o cattivo, la Larsen, come i grandi sanno fare, non ce lo rivela, sospendendo il giudizio.
Sicuramente Clare Kendry e Passing vanno annoverati tra i grandi ritratti femminili della letteratura mondiale. Se non per il valore letterario, per quello storico e per la crudele e aspra rappresentazione della psiche quando messa alla prova dal peso schiacciante di aspettative e giudizi sociali.
